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16 giugno 2017

Tassa di Bonifica: le Marche virtuose. Abbattuti i costi amministrativi

Netti: "I lavori di manutenzione a monte salvano le popolazioni a valle"

Nelle Marche il contributo di bonifica sugli immobili urbani è incassato dal Consorzio attraverso i gestori del servizio idrico. Questo sistema evita la doppia emissione di cartelle di pagamento e determina una semplificazione per i cittadini che si traduce in una riduzione dei costi amministrativi. Concretamente, il costo per una famiglia risulta inferiore a 2 euro.

"Il sistema introdotto dalla regione Marche per la riscossione del contributo per gli immobili urbani - spiega il presidente del Consorzio di Bonifica Marche, l'avvocato Claudio Netti – ha determinato una semplificazione e un contenimento dei costi per le famiglie. In merito alla necessità che a pagare la tassa di bonifica siano anche le abitazioni urbane, come spiega bene anche una pubblicazione del Consorzio della Romagna, "in pianura, il beneficio idraulico portato alle abitazioni in aree urbane deriva dalla raccolta, regimazione e allontanamento delle acque di pioggia per la riduzione del rischio idraulico e dal controllo dei livelli di falda attraverso la manutenzione e l'esercizio delle reti, impianti ed opere idrauliche". Oggi ci troviamo sempre più a dover affrontare eventi climatici esasperati, che spesso riversano al suolo quantità enormi d'acqua. Anche a seguito dello sviluppo urbanistico sfrenato degli ultimi 50 anni, che ha visto costruzioni spesso attaccate all'alveo dei fiumi, il rischio di inondazioni nelle città della costa è enormemente aumentato. Un tempo non esistevano colline completamente glabre e le stesse coltivazioni (frutteti, vigneti e uliveti) contribuivano a mitigare i rischi. Oggi invece, dobbiamo combattere un dissesto diffuso, che spesso causa danni enormi. Grazie al lavoro compiuto negli ultimi anni dal Consorzio di Bonifica, stiamo cercando di contenere i rischi, anche attraverso l'uso delle nostre dighe, che sostituiscono nel loro ruolo strategico le casse di espansione, e quindi laminano le piene dei fiumisalvando le popolazioni a valle. Per tutto questo, anche i cittadini che abitano sulla costa ricevono certamente un beneficio. Pagare dunque meno di 2 euro all'anno non dovrebbe essere avvertito come un sacrificio, ma come un doveroso contributo".

Un sistema virtuoso dunque, quello applicato nelle Marche, ma non ancora perfettamente integrato. Se i gestori di Pesaro ed Ancona si sono adeguati, quelli di Macerata, Fermo ed Ascoli ancora tentennano. " E' il solito problema italiano - commenta Netti - c'è chi osserva le leggi e chi è restio ad osservare il principio di legalità, assumendo comportamenti provinciali che non onorano le popolazioni amministrate".


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