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Manutenzione

17 giugno 2015

In pochi mesi oltre 3 milioni di euro anticipati dal Consorzio di Bonifica.

L'Ente dà risposte concrete alle criticità al reticolo idrografico regionale: 3080 richieste d'aiuto, 2796 sopralluoghi effettuati e 1.181 interventi eseguiti ed in corso

Oltre 3080 segnalazioni; 2796 sopralluoghi eseguiti dai tecnici; 806 lavori compiuti e verificati e altri 375 interventi in corso. Il tutto per un impegno di spesa complessivo dall’inizio di attività di 3.083.099,36 euro. I numeri non lasciano dubbi. Il servizio di Call Center attivato solo pochi mesi fa dal Consorzio di Bonifica delle Marche ha ottenuto un successo strepitoso. E soprattutto ha dato una risposta concreta alle innumerevoli problematiche che coinvolgono la manutenzione del reticolo idrografico regionale. «Telefonando semplicemente al n. 0721 31816 – ha dichiarato Michele Tromboni, responsabile della manutenzione sul reticolo idrografico regionale del Consorzio – migliaia di cittadini hanno chiesto il nostro intervento per alberi caduti in alveo o pericolanti, ostruzioni fluviali, eccessiva vegetazione ripariale e così via. Nel giro di breve tempo, gli utenti sono stati ricontattati dai nostri tecnici che hanno eseguito un sopralluogo sulla criticità, e dove possibile, la situazione è stata risolta».
A tutt’oggi il Consorzio riceve ogni giorno una decina di segnalazioni, che giungono non solo da parte dei privati, ma anche da Comuni, Provincie e dalla stessa Regione. Le richieste di intervento riguardano quasi sempre ostruzioni causate da rami o alberi caduti in alveo, da eccessiva vegetazione, da divagazioni fluviali o movimenti franosi. Le telefonate arrivano da quasi tutti gli ambiti regionali, sia di mare che di montagna. Il comprensorio con maggiori richieste è quello che comprende i fiumi Musone, Potenza, Chienti, Asola e Alto Nera (il più esteso in regione con 278.900 ettari) da cui sono arrivate 1937 segnalazioni. A seguire il comprensorio di Foglia, Metauro, Cesano (in provincia di Pesaro e Urbino con 257.551 ettari) da cui sono arrivate 451 chiamate. Poi quello dei fiumi Misa, Esino, con 354 richieste, il comprensorio del Tenna con 175 segnalazioni, l’Aso con 103 richieste e infine il Tronto con 60 telefonate.


Tra gli interventi più significativi,
si segnala quello effettuato nel Rio della Valle, località Patenta, nel Comune di Pesaro. Qui il Consorzio di Bonifica ha tagliato diverse piante morte presenti sulle sponde, nonché pericolanti e pericolose. Per quanto riguarda il corso d’acqua, è stato rettificato il tratto finale del canale di scorrimento, in corrispondenza del fenomeno franoso, ed è stato aperto un nuovo canale verso la sinistra idrografica, nell'area occupata dal bambù e depositi. Sempre in Provincia di Pesaro e Urbino, il Consorzio è intervenuto sul Torrente Bevano (località Chiaserna, comune di Cantiano) dove ha ripristinato la sezione idraulica di deflusso, spostato detriti e sistemato la scarpata destra.
Spostandosi nel Comprensorio B, in provincia di Ancona, l’Ente di tutela del territorio è intervenuto ripristinando la sezione idraulica di deflusso di un fosso adduttore del fosso di Paterno (loc. Castelletta di Paterno) nel comune di Fabriano. Stesso problema, con intervento analogo, in un tratto del "Fosso Tagliate" (loc. S. Maria del Piano) nel comune di Serra de Conti. Anche qui si è proceduto alla pulizia degli argini e alla rimozione di tronchi e rami morti in alveo e al ripristino della ordinaria sezione di deflusso. Ovviamente non sono stati dimenticati gli altri comprensori. Significativi i lavori sul  Torrente Cremone (località Via Fonte Ancona) in Comune di Monte San Giusto, in un fosso tra Case Falcioni e Case Pennesi in comune di Penna San Giovanni e nel Fosso Rio c.da Canali nel Comune di Ortezzano.

Per vedere nel dettaglio gli interventi più significativi con relative foto scarica l'allegato in pdf
In pochi mesi oltre 3 milioni di euro anticipati dal Consorzio di Bonifica.
Lista allegati:


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