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Manutenzione

16 giugno 2014

Il Contratto di Fiume come strumento per uscire dal rischio e dall’emergenza.

Il Consorzio di Bonifica: “Devono diventare nelle Marche il modello di gestione delle criticità del territorio. Il Foglia fa da apripista"

Con i violenti nubifragi che stanno coinvolgendo ripetutamente le Marche causando gravi danni, il modello di gestione dei fiumi è tornato prepotentemente alla ribalta. In particolare se ne è parlato venerdì a Jesi, in un importante convegno organizzato dalla Riserva Ripa Bianca di Jesi a cui hanno partecipato grandi esperti del settore. Protagonista dell’incontro: il “Contratto di Fiume” inteso come protocollo giuridico per la rigenerazione ambientale del bacino idrografico di un corso d'acqua. La Riserva Ripa Bianca, partendo dalla proposta di un contratto di fiume per l’Esino, ha però offerto l’opportunità per una riflessione che ha coinvolto tutti i corsi d’acqua della nostra Regione, individuando una strada efficace per attuare una gestione sostenibile, e condivisa del corso fluviale, una gestione che consenta di prendere in considerazione ed integrare le diverse necessità di tutti gli attori coinvolti.

All’evento ha partecipato attivamente anche l’amministratore straordinario del Consorzio di Bonifica delle Marche, l’avvocato Claudio Netti, che ha sottolineato l’importanza dello strumento. “ Il contratto di fiume – ha ribadito Netti -  inteso come tavolo in cui sono rappresentati tutti gli interessi di regolazione e di valorizzazione della risorsa acqua dell'intero Bacino idrografico, debbono diventare nelle Marche il modello di gestione delle criticità del territorio. In questo senso ci sentiamo impegnati come Consorzio di Bonifica delle Marche avendo già utilmente avviato tale percorso per il fiume Foglia e volendo cogliere tutte le sensibilità che sull'argomento sono sempre più manifestate dal territorio in tutta la Regione anche a causa delle ormai frequenti inondazioni."

Secondo la definizione del IIº World Water Forum, il Contratto di Fiume permette "di adottare un sistema di regole in cui i criteri di sostenibilità ambientale, utilità pubblica, rendimento economico, valore sociale, intervengono in modo paritario nella ricerca di soluzioni efficaci per la riqualificazione di un bacino fluviale”.

 

Consorzio di Bonifica delle Marche

Ufficio Stampa
Francesca Pedini

Via L.Guidi n.30
61121 Pesaro (PU)
tel.0721/31002 fax 0721/379092

mobile: 349 2976477

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