Menu

Cosa facciamo noi

Manutenzione

04 ottobre 2015

"Salviamo il nostro territorio prima che sia troppo tardi". Nuova sinergia tra Consorzio di Bonifica, Agricoltori e Amministratori locali.

L'accorato appello è stato lanciato sabato al convegno di Jesi dal titolo "Il buon cibo nasce in un territorio di qualità"

“La manutenzione del territorio deve essere la priorità del Paese”. E’ un ritornello che si sente dire spesso di questi tempi, soprattutto dopo le calamità. Eppure ieri mattina, al Centro Congressi di Jesi, la frase è suonata più convincente, perché a pronunciarla in coro sono stati gli amministratori del Consorzio di bonifica insieme a tutti i rappresentati delle associazioni di categoria degli agricoltori (Cia, Coldiretti, Copagri e Confagricoltura) e a molti amministratori regionali e comunali. L’accorato appello è stato lanciato in occasione del convegno organizzato dal Consorzio dal titolo: “Il buon cibo nasce in un territorio di qualità". L’iniziativa ha dato il via ad una nuova importante sinergia per la tutela del territorio marchigiano. Ma a dare autorità alle parole pronunciate sono stati soprattutto i numeri: ovvero quelli che raccontano gli oltre 1700 interventi compiuti dall’ente deputato alla bonifica negli ultimi mesi per la manutenzione dei corsi d’acqua. Interventi per cui sono stati messi in campo oltre 5 milioni di euro
“Il Call center del Consorzio ha ricevuto in pochi mesi oltre 4800 richieste di intervento per la manutenzione dei corsi d’acqua – ha sottolineato il presidente dell’Assemblea del Consorzio, Michele Maiani – e grazie agli agronomi che abbiamo messo in campo, sono stati eseguiti già  4000 sopralluoghi, a cui sono seguiti ben 1220 interventi già conclusi, e molti altri dovranno partire presto. Questo è un segnale tangibile che qualcosa sta cambiando”.
GLI AGRICOLTORI. Le sentinelle del territorio hanno puntato il focus sull’importanza di preservare il valore del paesaggio, dal grande valore turistico (Bernardini, Copagri), ma hanno anche sottolineato che l’attenzione va posta non solo su reticolo idraulico, ma anche su strade interpoderali (Gattari, Cia). Su questo argomento il presidente Maiani si è impegnato a costruire i “consorzi stradali” sfruttando anche i fondi del Psr, coinvolgendo nella manutenzione I frontisti.  Gli agricoltori hanno poi ribadito la necessità che il Consorzio sia sempre efficiente (Di Sante, Coldiretti) anche se hanno ammesso la grande svolta rispetto al passato.
LEGAMBIENTE. “Non solo il buon cibo, ma anche il futuro nasce da un territorio di qualità – ha evidenziato la presidente di Legambiente Francesca Pulcini - per questo occorre costruire sicurezza, ma anche nuova consapevolezza. Ho pagato la tassa di bonifica e vi ho trovato un valore educativo enorme: ho pagato per la manutenzione e la sicurezza di tutto il territorio, nella speranza che non sia mai necessario nel mio. Inoltre I lavori di manutenzione, eseguiti direttamente dagli agricoltori, sono un'opportunità di lavoro per imprese e giovani, per una sana economia  locale, per costruire nuova bellezza”.
I POLITICI. “I territori sono ridotti malissimo – ha evidenziato il consigliere regionale Andrea Biancani - al limite della sopravvivenza. Ci sono pochissime risorse per la manutenzione e tante frane e emergenze. Occorre capire come dare un ruolo attuativo al Consorzio, visto che non è soggetto ai vincoli del Patto di stabilità e può intervenire in modo rapido ed efficiente. Certo, la Regione deve vigilare sull'attività, coinvolgendo anche le associazioni ambientaliste, ma il Consorzio è l’unico che può intervenire, è una sfida su cui dobbiamo puntare, perché non vedo alternative.  Le risorse sono sempre meno e gli enti locali sono ridotti allo stremo,  quindi dobbiamo sfruttare al massimo le opportunità che si presentano con il Consorzio passando dalle parole ai fatti”.  “ Oggi dobbiamo prendere un impegno preciso – ha ammonito l’assessore Angelo Sciappichetti - non possiamo continuare ad accendere ceri alla Madonna per evitare disastri, dobbiamo dare risposte concrete, per esempio smettendo di consumare suolo con la cementificazione e recuperando la cultura della prevenzione. Per fortuna l’attività del Consorzio di bonifica,  che coinvolge chi vive nel territorio, rendendo gli agricoltori protagonisti”. All'incontro erano presenti
anche l'onorevole Lodolini, e i consiglieri regionali Perazzoli, Giancarli, che hanno fatto il punto sulla legge che ha istituito il Consorzio unico delle Marche.
IL CONSORZIO E L’ANBI. “Le amministrazioni di formazione settecentesca sono in crisi – ha dichiarato il presidente del Consorzio Claudio Netti -  il modello vincente è dato dal protagonismo dei territori e delle persone. Ma la sussidiarietà non può essere interpretata con qualche assemblea qua e là, l'azione amministrativa deve dare risposte concrete alle istanze delle persone. Noi partiamo dal basso, dai protagonisti del territorio per interrogarci su quello che vogliono sia il loro futuro, non su quello che noi pensiamo che sia.  Il Consorzio di Bonifica è la risposta a molte esigenze. Non vogliamo scavalcare nessuno,  è evidente che l'autorità pubblica debba dettare le regole, ma la Regione deve capire che il Consorzio è un importante strumento per rendere efficienti le risorse regionali. Abbiamo bisogno di amministratori che non si fermino di fronte alla scarsità di risorse. Siamo convinti che il prossimo anno potremo raccogliere la sfida con il Piano generale di bonifica che non affiderà la sua concretizzazione a “santa calamità”. Occorre investire in prevenzione, oggi più che mai”.  “Per un euro che si spende in prevenzione, se ne spendono 10 in emergenza – gli ha fatto eco il direttore generale dell’Anbi, Massimo Gargano -. Non si può andare avanti con il consumo di suolo, ogni anno si sottraggono 200.000 a terreni agricoli fertili per destinarsi al cemento.  Questi argomenti vanno affrontati subito, perché producono danni incalcolabili e un’infinità di soldi per rimettere a posto il territorio,  non possiamo permettercelo.  Ma è anche assurdo fare ritornare 87 milioni di euro a Bruxelles (come è capitato ad alcune Regioni del Sud), per incapacità di programmazione. Occorre agire ora”.

"Salviamo il nostro territorio prima che sia troppo tardi". Nuova sinergia tra Consorzio di Bonifica, Agricoltori e Amministratori locali.
Lista allegati:


Foto gallery:

Convegno jesi 2

Convegno Jesi 3

Tutti gli articoli in: "Manutenzione":

Fosso di Rio Canale

04 aprile 2014

Fosso di Rio Canale

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità statistiche. Se vuoi saperne di più consulta la privacy policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.
Non mostrare più ×